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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
Bi
Inserito il - 20/05/2008 : 23:27:38 GG Quad: il divertimento ha un prezzo
Sembra un sidecar al quale abbiamo aggiunto una ruota, il veicolo che abbiamo davanti. Intendiamoci bene: non un sidecar tradizionale, ma piuttosto il BEO progettato da Rolf Biland negli anni ’80, quello che vinceva i titoli mondiali di categoria andando a spasso.
Si può dire che quel mezzo è stato l’antesignano degli attuali quad, che sono tutti mezzi un po’i particolari, ma il GG BMW che abbiamo di fronte lo è più di tutti! Un piede poggiato sulla pedana interna e sei già immerso nel veicolo: poi ti accomodi sulla sella ed impugni il manubrio e le primissime sensazioni iniziano a galoppare. Il manubrio ha una presa molto ampia (per facilitare la manovrabilità a bassa andatura), mentre la sella accoglie comodi sia il pilota che il passeggero. Le pedane sono posizionate molto in basso, lasciando così i piedi liberi, proprio come in moto, al fine di facilitare le manovre sul cambio e sul freno posteriore. Non affascinano particolarmente i comandi BMW (poco pratici se non ci si è abituati) mentre sono gradite in questa stagione le manopole riscaldate; infine, l’interpretazione degli specchi retrovisori, necessitano di un breve apprendistato vista la loro collocazione bassa.
Controllo totale In sella si ha un senso di controllo totale: su strada, l’impressione principale è quella di avere tra le mani un veicolo molto solido, stabile e ben piantato a terra, specie alle andature più elevate. Per contro, ad andatura cittadina, nel traffico, lo sforzo da sostenere per le braccia è importante. Questa però è certamente una scelta non casuale: abbiamo chiesto al progettista se avesse provato a scaricare l’anteriore (provando una differente distribuzione dei pesi) a vantaggio di una maggiore manovrabilità dell’anteriore. La risposta è stata affermativa ma questo comportava qualche incertezza alle alte velocità, parlando di stabilità e linearità di percorrenza. GG Quad infatti, è un veicolo da oltre 180 km/h e quindi la stabilità in questa situazione era l’elemento più importante da tenere in considerazione. Il bicilindrico funziona davvero bene ed è il motore giusto per questa provocazione: l’erogazione è molto lineare, senza eccessi, anche se ai medi regimi avremmo preferito un po’ più di coppia. Ottimo il comportamento della frizione (solo la leva risulta un po’ duretta da azionare), davvero impeccabile, mentre è buona la manovrabilità del cambio, più morbido in discesa di rapporto che in progressione. Facile inserire la retromarcia: entra sempre con disinvoltura ed al primo tentativo.
Spazio al divertimento estremo Su strada, forzando un po’ l’andatura, si scopre un mondo fatto di sensazioni forti: compatto, rigido, stabilissimo, queste le impressioni di guida, abbinate ad un funzionamento secco delle sospensioni. La rigidità del GG Quad, si rivela componente essenziale per guidare al limite questo veicolo, che si può inserire in curva come e dove si vuole, sempre con un’elevata precisione: anche entrando in derapata nelle curve più lente, l’assetto rimane livellato, senza eccessivi trasferimenti di carico sulle ruote interne e questo contribuisce a evitare che il quad possa sollevarsi. Lo show di derapate infine, è davvero no-limits!